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Quel filo d’oro tra Pacelli e Maria

Pubblichiamo di seguito l’omelia pronunciata da S.E. Rev.ma Mons. Giuseppe Sciacca, Segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, in occasione della Santa Messa celebrata a Roma, lo scorso 20 maggio, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, nel primo Centenario della Consacrazione Episcopale di Pio XII. La celebrazione – presso l’altare della Madonna Salus Populi Romani su cui don Eugenio Pacelli celebrò la sua prima Messa – è stata iniziativa del Comitato Papa Pacelli – Associazione Pio XII, e ad essa ha partecipato, come sacerdote concelebrante, Mons. Natalino Zagotto.

IMG_0806Cari Amici,

ci siamo dati stamani convegno in questa Cappella, dedicata alla Vergine Santissima, Salus Populi Romani – nella quale prima e dopo ogni suo viaggio, fa tappa puntuale ed esemplare di filiale, affettuosa devozione a Maria il nostro Santo Padre Francesco – in questa Cappella, che si incastona nel primo e più grande Santuario Mariano di Roma e del mondo – siamo qui, dicevo, per compiere un atto di memoria;
memoria, intesa non già come assolvimento di un dovere estrinseco nei confronti di una data e di un fatto passati e quindi già conclusi e definiti nella loro irrevocabilità;
memoria nell’accezione pregnante che la teologia e il mistero cristiano, rischiarato e reso efficace e vitale dal Cristo Risorto, conferisce a questo termine e a questo concetto;
memoria – anamnesi, cioè attualizzazione viva, fruttuosa di quel che si ricorda e di cui, appunto, si fa memoria; possibilità, offerta ai credenti in Cristo, di stabilire una misteriosa, una vera, autentica contemporaneità, una contemporaneità cioè salvifica con ciò che si commemora e che viene rappresentato e ripresentato nel presente eterno di Dio e nella Comunione dei Santi.

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Santa Messa in San Pietro nell’anniversario della morte di Papa Pio XII

cua6rkpwyaahdyg-jpg-largeIn occasione della celebrazione dei 58 anni dalla morte del Venerabile Papa Pio XII – il 9 ottobre 1958 -, per le cure del Comitato Papa Pacelli che ne promuove la causa di canonizzazione, il giorno sabato 15 ottobre 2016, alle ore 11.00, S. Em.za Rev.ma il Cardinale Dominique Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica (in foto), ha presieduto la Santa Messa all’altare di San Pietro, nelle Grotte Vaticane ove riposa il corpo di Papa Pacelli.

Prima della celebrazione, ai partecipanti è stata offerta l’occasione di transitare per la Porta Santa della Basilica, in modo da lucrare l’Indulgenza giubilare. L’appuntamento era fissato per le ore 10.00 presso la Porta del Petriano, in Piazza del Sant’Uffizio. Da lì, i fedeli sono stati accompagnati direttamente alla Porta Santa, e quindi alle Grotte Vaticane ove si è tenuta la celebrazione. Al termine, è stato possibile pregare presso la tomba del Papa Pio XII, generalmente chiusa al pubblico per ragioni di sicurezza.

«Era un padre. Padre di tutti».

Pubblichiamo di seguito l’omelia tenuta da S. Em. Rev.ma Card. Giovanni Lajolo, Presidente Em. del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, nella Messa presso l’Altare di San Pietro nelle Grotte Vaticane, in occasione dell’anniversario della morte di Papa Pio XII (10 ottobre 2015, ore 11.00).

S. Em. Rev.ma Card. Giovanni Lajolo, Presidente Em. del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano

S. Em. Rev.ma Card. Giovanni Lajolo, Presidente Em. del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano

1. Quasi in filigrana, nella Parola di Dio che abbiamo ascoltato, traspare la figura di quel grande e santo Pontefice che fu Pio XII. Noi lo ricordiamo oggi, a 57 anni dalla sua morte, che avvenne il 9 ottobre 1958.
Con Pietro, Pio XII ha proclamato con fede che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, come abbiamo ascoltato dalla lettura del Vangelo; e, come Pietro, ha ricevuto dal Signore Gesù il compito di sostenere la Chiesa, di pascere e guidare il suo gregge, di confermare i fratelli nella fede. Come Paolo, Pio XII ha annunciato il Vangelo con coraggio, non cercando di piacere agli uomini, ma a Dio, non cercando la gloria umana, ma amando gli uomini – tutti , amici e nemici – amorevole come una madre verso i propri figli, pronto a dare la sua stessa vita, non solo nell’oblazione quotidiana del suo indefesso lavoro, ma anche – se Dio voleva – con il sacrificio della sua vita, come Paolo dice di sé nel brano della prima lettera ai Tessalonicesi, che ci è stata proposto.
Sì, questa, in pochi ma pregnanti tratti, è la figura spirituale di quel grande Papa.

2. Non è questo il momento di rievocare i meriti del suo servizio sulla sede di Pietro e la sua santa vita; non sarebbe, del resto, possibile nemmeno per summa capita. Dirò solo poche cose che mi vengono spontaneamente alla mente.
Permettetemi di iniziare con un vanto. Noi tutti, come cristiani, abbiamo molto di cui vantarci, di cui andare umilmente gloriosi. “In che cosa?”, mi direte. Prima di tutto dell’amore che Dio ha per noi, nonostante, o forse proprio a causa della nostra miseria e dei nostri peccati. Lo dichiara S. Paolo nella prima lettera ai Corinzi: Possiamo vantarci nel Signore, in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione (cf. 1Cor 1, 30). Da questo fondamentale motivo di vanto molti altri derivano. Uno, e non l’ultimo, è la Chiesa, sposa di Cristo, in cui in modo particolare e molto concreto si manifesta l’amore di Dio per noi, indegni, ma veri membri della Chiesa. E tra i tanti privilegi di cui godiamo nella Chiesa, non si può ignorare quello di avere come guida il Papa, il pastore a cui Cristo ha affidato il suo gregge. E qui mi piace ricordare tutti i Papi della nostra vita, quelli che si sono succeduti dall’inizio del secolo ventesimo fino ad oggi. Che figure meravigliose! Quale altra istituzione umana può vantarsi di aver avuto dei capi – se così possono essere denominati questi “Servi dei servi di Dio” – a loro paragonabili in sapienza e santità? Continua a leggere

Pio XII tra i santi

Il 9 e il 10 ottobre Roma ricorda Il Papa della Carità

di Alessandro Nicola Notarnicola • dentro le Mura

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Passeggiando tra le stradine che costeggiano il Pantheon a Roma nella serata del 9 ottobre, mentre cade lenta la pioggerella ottobrina, la mente volge all’8 ottobre di quel 1958 quando qualcuno, a causa di una tenda scostata nel momento sbagliato, “fece morire” per ben due volte un Papa.

Furono dei momenti confusi quelli che caratterizzarono le ultime ore di vita di Pio XII: il Santo Padre morì veramente, ma dopo nove ore di agonia, la notte del 9 ottobre a Castel Gandolfo. Nel pomeriggio del 10 la sua salma fu trasferita in San Pietro, dove rimase per quattro giorni alla vista dei fedeli.

Beatificazione di Raffaella Maria del Sacro Cuore • 18 maggio 1952 • ©Archivio La Famiglia Spirituale L'Opera

Beatificazione di Raffaella Maria del Sacro Cuore • 18 maggio 1952 • ©Archivio La Famiglia Spirituale L’Opera

Camminando lo sguardo corre lungo i sampietrini scivolosi alla ricerca di qualcosa, di passi incerti, di memorie bagnate, oppure di targhette d’ottone con su incisi i nomi di coloro che furono portati via dai soldati tedeschi durante l’occupazione del lungo inverno 1943-44. Pensando a queste pagine di storia si staglia sullo sfondo della piazza il grazioso elefantino di Ercole Ferrata che custodisce da secoli la Basilica di Santa Maria della Minerva, luogo in cui riposano le spoglie di Santa Caterina da Siena e del Beato Angelico, e nel quale vi si possono trovare anche i monumenti funerari di tre altri papi: Paolo IV, Urbano VII e Benedetto XIII.
L’appuntamento è alla Casa dei Domenicani, il cui convento fu anche sede di due conclavi che videro l’elezione dei papi Eugenio IV e Nicolo V. In questa sera la Sala dei Papi, è gremita di gruppi di religiose, di seminaristi, frati domenicani e di studiosi, tutti devoti alla carismatica e venerabile figura del Papa della Carità e della Pace, Pio XII, al secolo Eugenio Pacelli.
L’arte degli altorilievi, il fasto carezzevole degli affreschi che ornano il chiostro Guidetti e il canto delle religiose proveniente dall’interno della Basilica creano un’atmosfera molto suggestiva che non distrae dal ricordo di Papa Pacelli, anzi lo ricongiunge e lo ravviva straordinariamente.

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Convegno e Messa nell’anniversario di Pio XII

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Il Comitato Papa Pacelli – Associazione Pio XII,
unitamente alla Postulazione della Causa

in occasione dell’Anniversario
della nascita al cielo del Ven. Pio XII

ha organizzato

Venerdì 9 ottobre 2015 – ore 17.00
Convento di Santa Maria sopra Minerva
Sala dei Papi
Piazza della Minerva, 42 – Roma

Convegno “Pio XII tra i Santi

Presiedeva: S.E. Rev.ma Mons. Giuseppe Sciacca Segretario Agg. Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica • Relatori: Rev. P. Daniel Ols O.P. La solenne celebrazione di Pio XII nella Basilica di Santa Maria sopra Minerva per onorare i Patroni d’Italia (5 maggio 1940)Avv. Emilio Artiglieri Linee del Pontificato pacelliano attraverso alcune beatificazioni e canonizzazioniDiac. Domenico Oversteyns F.S.O. Immagini dagli album privati di Pio XIIRev. Prof. Nicola Bux L’influsso di San Pio X sul magistero eucaristico di Pio XIIProf. Giulio Alfano Pio XII Santa Caterina e la comune ricerca della pace • Conclusione nella Basilica di Santa Maria sopra Minerva (verso le ore 19.00), con breve cerimonia durante la quale è stato collocato e benedetto un quadro del Ven. Pio XII (all’organo: Giuseppe Colonna).

Sabato 10 ottobre 2015 – ore 11.00
Basilica di San Pietro
Altare alla Tomba di San Pietro
(Grotte Vaticane)

Santa Messa

celebrata da
S. Em. Rev.ma Card. Giovanni Lajolo
Presidente Em. del Governatorato
dello Stato della Città del Vaticano

Leggi qui l’omelia del Cardinale.

comitatopapapacelli@gmail.com

56^ anniversario della nascita al cielo di Pio XII

In occasione dell’anniversario della nascita
al cielo del Venerabile Papa Pio XII,
per le cure del Comitato Papa Pacelli,

2014-10-04-12-03-24sabato 4 ottobre 2014, nella Basilica di San Pietro,
in Roma, alle ore 11.00,
S. Em. Rev.ma il Card. Raymond Leo Burke,
Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica,
ha presieduto la Celebrazione Eucaristica,
presso l’altare alla Tomba di San Pietro,
nelle Grotte Vaticane,
concelebrante S. Em. Rev.ma il Card. Tarcisio Bertone,
Camerlengo di Santa Romana Chiesa.

Qui, il testo dell’omelia del Card. Burke.
Qui, il saluto introduttivo del Presidente del Comitato Pacelli, Avv. Emilio Artiglieri.