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Conferenza internazionale «Pio XII e la seconda guerra mondiale. Eventi, ipotesi e novità dagli archivi»

Schermata 09-2456917 alle 10.36.27Il prossimo 2 ottobre, presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi in Roma, è organizzata una Conferenza Internazionale sul tema PIO XII E LA SECONDA GUERRA MONDIALE: EVENTI, IPOTESI E NOVITÁ DAGLI ARCHIVI.

La Conferenza si propone di essere un’occasione d’incontro e di dibattito fra studiosi ed esperti di varia provenienza, per condividere studi e riflessioni sul pontificato di Pio XII durante la seconda guerra mondiale, concentrando l’analisi su temi fondamentali come la diplomazia vaticana nella seconda guerra mondiale, la chiesa cattolica durante la guerra, il ruolo degli Alleati, la Shoah el’impegno della Santa Sede Sede Apostolica per la salvezza degli ebrei.

In allegato, il programma completo della giornata di studi.

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56^ anniversario della nascita al cielo di Pio XII

In occasione dell’anniversario della nascita
al cielo del Venerabile Papa Pio XII,
per le cure del Comitato Papa Pacelli,

LISA JOHNSTON | lisa@aeternus.com  lisajohnston@archstl.org .His Eminence Raymond Cardinal Leo Burke | Prefect of the Apostolic Signatura | Archbishop Emeritus of St. Louis in front of the shrine to the Sacred Heart of Jesus in the Cathedral Basilica of Ssabato 4 ottobre 2014, nella Basilica di San Pietro,
in Roma, alle ore 11.00,
S. Em. Rev.ma il Card. Raymond Leo Burke,
Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica,
presiederà la Celebrazione Eucaristica,
presso l’altare alla Tomba di San Pietro,
nelle Grotte Vaticane.

Per chi volesse prender parte alla Celebrazione,
il ritrovo è fissato per le ore 10.15
presso la Porta del Petriano (Piazza del S. Uffizio).

Verso il Sinodo sulla famiglia

Schermata 09-2456918 alle 15.07.20«Il vangelo sulla famiglia è la buona novella dell’amore divino che va proclamata a quanti vivono questa fondamentale esperienza umana personale, di coppia e di comunione aperta al dono dei figli, che è la comunità familiare. Il magistero della Chiesa sul matrimonio va presentato e offerto in modo comunicativo ed efficace, perché raggiunga i cuori e li trasformi secondo la volontà di Dio manifestata in Cristo Gesù» (Sinodo dei Vescovi, Documento Preparatorio, 2013).

La scelta di porre al centro della riflessione del prossimo Sinodo proprio questo vangelo sulla famiglia è, per ogni cattolico, un invito del Papa ben preciso; anzi, è un triplice invito. Invito innanzitutto alla preghiera, per la famiglia e, in modo particolare, per le famiglie che attraversano un momento di crisi. A questo primo invito risponde la semplice proposta – già da tempo presente su questo sito – di una Novena degli sposi, da recitarsi soprattutto nei momenti di crisi e di difficoltà (sia in italiano, che in inglese).

Si tratta, però, ancora, di un invito a riscoprire il magistero della Chiesa sul matrimonio e sulla famiglia. E, infine, di leggere la realtà contemporanea alla luce di questo insegnamento, ripartendo da un amore coniugale che sia fedele, perseverante, fecondo – secondo le tre note suggerite dal Papa nell’omelia per la celebrazione del matrimonio in San Pietro, il 14 settembre scorso. A questi due inviti, il sito ufficiale della causa di canonizzazione di Pio XII tenta di rispondere proponendo una nuova sezione (che sia affianca a quella omologa in inglese) in cui, in questo periodo di preparazione prossima all’Assemblea Sinodale, verranno periodicamente proposti stralci del magistero di Papa Pacelli sul matrimonio e sulla famiglia, raccolto dalle numerosissime «udienze agli sposi novelli» cui Pio XII non volle mai rinunciare.

L’auspicio è che, anche per la sua intercessione, il prossimo Sinodo dei Vescovi sia realmente un momento di grazia, da cui sgorghi una rinnovata fedeltà di tutte le famiglie al Signore Gesù e ai suoi comandamenti.

Papa Francesco e la pace possibile. Sulla scia di Pio XII.

di Andrea Gagliarducci

90029YIn questo ultimo anno di pontificato si è anche rumoreggiato che Papa Francesco voglia fare Pio XII beato presto. La formula ce l’ha, la canonizzazione equipollente che ha già usato sei volte nel corso del pontificato. Lo studio storico, carte alla mano, è fatto, ed è tutto dei gesuiti, motivo per cui questa causa gli sarebbe particolarmente cara. La verità è che Pio XII andrebbe rivalutato non solo per la sua fama di santità, ma anche per la sua profezia. E, in tempi di “Terza Guerra Mondiale a pezzi” (definizione di Papa Francesco) andarsi a rileggere i testi di Papa Pacelli può segnare per la Santa Sede una strada. E mostrare anche gli errori strategici che sono stati fatti fino ad adesso.

Con Papa Francesco, la diplomazia non sembra avere vita semplice. Papa Francesco punta molto sulla preghiera, ne ha fatto il suo strumento diplomatico principe. Di ritorno in volo dalla Corea, ha ribadito che la preghiera per la pace per il Medio Oriente in Vaticano non è stato un fallimento, nonostante il conflitto sia esploso a Gaza proprio poco dopo l’incontro nei Giardini Vaticani. In Corea del Sud, il suo appello per la riconciliazione si è unito a quello con i Paesi asiatici che ancora non hanno relazioni diplomatiche con la Santa Sede per “cominciare un dialogo da fratelli”, perché “i cristiani non vengono da conquistatori”. E la strategia sembra essere quella di una diplomazia dei martiri. Ovvero, non cercare il dialogo diplomatico, ma dimostrare la bontà del cristianesimo attraverso fulgidi esempi, per evangelizzare per “attrazione”. Il resto verrà dopo. Per questo motivo, è stata sbloccata la causa di beatificazione del primo martire nord-coreano. E presto ci saranno anche dei martiri del Laos.

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«Scrivo a voi, giovani…»

PiusXIIIl 7 aprile 1947, il Papa riceve più di millecinquecento studenti francesi, tra universitari e alunni delle scuole superiori; ad essi rivolge delle preziose parole, tranendo spunto dalle parole di San Giovanni: «Voi avete vinto il maligno».

   L’apostolo San Giovanni, nella sua meravigliosa lettera ai fedeli, dimostra una grande predilezione per la gioventù: «Scrivo a voi, o giovani, perché siate forti, e la parola di Dio dimora in voi ed avete vinto il maligno» (1 Gv 2, 14). Simile gioia proviamo Noi, figli e figlie carissimi, nell’accogliere qui, in voi, tutta la gioventù, la bella gioventù studentesca, intellettuale, e nell’esprimerle, con le parole dell’Apostolo San Giovanni, il Nostro singolare affetto e la fiducia che in essa poniamo.
Lo spirito maligno, che non si dà mai per vinto, raddoppia in questo tempo i suoi sforzi nella lotta contro la Santa chiesa e contro ogni società umana ben ordinata, contro Dio stesso e contro Cristo. È l’accanimento che vi mette sembrerebbe far presagire la soluzione definitiva in suo favore, se non sapesse che la lotta durerà fino alla fine del mondo e si risolverà nella vittoria di Cristo e nel trionfo finale della Sua Chiesa. Intanto, lo spirito del male dissemina rovine, fa innumerevoli vittime: vittime quelli che, ciecamente, si lasciano vincere, deportare, rendere schiavi da lui; vittime pure, – fortunate sì, ma doloranti -, quelli che perseverano nella santa libertà dei figli di Dio, a prezzo di eroici sacrifici. Continua a leggere

Regnate, o Madre, sul nostro cammino!

Con la lettera enciclica Ad caeli Reginam, sulla dignità regale della Vergine Maria, dell’11 ottobre 1954, Papa Pio XII istituiva la festa di Maria Regina «da celebrarsi ogni anno in tutto il mondo il giorno 31 maggio», ordinando «che in detto giorno sia rinnovata la consacrazione del genere umano al cuore immacolato della beata vergine Maria». Con la riforma liturgica, la festa è stata spostata al 22 agosto, ottava della Solennità dell’Assunzione della Madonna PiusXII coronation Salus Populi Romani 1954al Cielo, una volta proprio festa del Cuore Immacolato di Maria.
In questa occasione, pubblichiamo la preghiera a Maria Regina che il Papa pronunciò il 1^ novembre 1954 prima di procedere alla incoronazione della venerata immagine di Maria «Salus populi Romani» (foto a destra).
Guardando al Cuore Immacolato di Maria, possiamo unici alla preghiera del Papa sopratutto per i nostri fratelli perseguitati – più violentemente in queste settimane – a causa della loro fede. Proprio a situazioni non molto diverse da queste pensava Pio XII mentre istituiva questa festa: «A questi figli innocenti e tormentati rivolga i suoi occhi di misericordia, che con la loro luce portano il sereno allontanando i nembi e le tempeste, la potente Signora delle cose e dei tempi, che sa placare le violenze con il suo piede verginale; e conceda anche a loro di poter presto godere della dovuta libertà per la pratica aperta dei doveri religiosi».

Dal profondo di questa terra di lacrime, ove la umanità dolorante penosamente si trascina; tra i flutti di questo nostro mare perennemente agitato dai venti delle passioni; eleviamo gli occhi a voi, o Maria, Madre amatissima, per riconfortarci contemplando la vostra gloria, e per salutarvi Regina e Signora dei cieli e della terra, Regina e Signora nostra.

Questa vostra regalità vogliamo esaltare con legittimo orgoglio di figli e riconoscerla come dovuta alla somma eccellenza di tutto il vostro essere, o dolcissima e vera Madre di Colui, che è Re per diritto proprio, per eredità, per conquista. Continua a leggere

60 anni fa il primo «Angelus»

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© Radio Vaticana – Le registrazioni della voce di Papa Pio XII presenti su questo Sito sono di proprietà della Radio Vaticana e provengono dall’Archivio Sonoro Pontificio dell’Emittente. Ad essa appartengono tutti i diritti relativi all’uso delle predette registrazioni, le quali vengono messe a disposizione unicamente per l’ascolto personale. Le operazioni di download delle registrazioni audio di Papa Pio XII  sono consentite esclusivamente per uso privato. E’ vietato qualsiasi altro tipo di utilizzazione o  sfruttamento del materiale sonoro in parola.

Il 15 agosto 1954 da Castel Gandolfo il primo Angelus radiofonico di un Papa
In onda
E a partire dall’autunno Pio XII iniziò a recitarlo dalla finestra del suo studio in piazza San Pietro

Schermata 08-2456883 alle 23.29.24«Angelus Domini nuntiavit Mariae». Così scandiva il tempo – le ore del giorno – il mistero dell’Incarnazione. Pare sia stato Luigi XI, Re di Francia, nel XV secolo, a codificare l’uso di ripeterlo tre volte al giorno. Così, al mattino, a mezzogiorno e alla sera, il tocco della campana interrompeva il lavoro di tutti i cattolici, re e contadini, come l’uomo e la donna del famoso dipinto di Jean-François Millet, in mezzo ai campi, a capo chino e a mani giunte. E pure il goffo sacrestano, nel primo atto della Tosca, interrompeva il suo lavoro, e recitava sottovoce quella preghiera antica, interrotto solo dall’irrompere sulla scena del pittor Cavaradossi.

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«I vostri occhi, o Maria, ancora si volgono a noi…»

Con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus, nel 1950, il Papa Pio XII proclama solennemente come verità di fede che «l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo». La Vergine Maria, spiega il Papa, «per privilegio del tutto singolare ha vinto il peccato con la sua concezione immacolata; perciò non fu soggetta alla legge di restare nella corruzione del sepolcro, né dovette attendere la redenzione del suo corpo solo alla fine del mondo». Il 1^ novembre di quell’anno, in occasione della proclamazione solenne del “nuovo” dogma in Piazza San Pietro, Pio XII recita questa preghiera, consegnata per sempre alla devozione dei fedeli.

O Vergine Immacolata, Madrassunzione2e di Dio
e Madre degli uomini!

Noi crediamo con tutto il fervore della nostra fede nella vostra assunzione trionfale in anima e in corpo al cielo, ove siete acclamata Regina da tutti i cori degli Angeli e da tutte le schiere dei Santi;
e noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore, che vi ha esaltata sopra tutte le altre pure creature, e per offrirvi l’anelito della nostra devozione e del nostro amore.

Noi sappiamo che il vostro sguardo, che maternamente accarezzava l’umanità umile e sofferente di Gesù in terra, si sazia in cielo alla vista della umanità gloriosa della Sapienza increata, e che la letizia dell’anima vostra nel contemplare faccia a faccia l’adorabile Trinità fa sussultare il vostro cuore di beatificante tenerezza;
e noi, poveri peccatori, noi a cui il corpo appesantisce il volo dell’anima, vi supplichiamo di purificare i nostri sensi, affinchè apprendiamo, fin da quaggiù, a gustare Iddio, Iddio solo, nell’incanto delle creature. Continua a leggere

60 anni fa il primo «Angelus» di Pio XII

Schermata 07-2456870 alle 19.45.43Il 15 agosto 1954, dal Palazzo di Castel Gandolfo, attraverso i canali di Radio Vaticana, per la prima volta un Papa recitava pubblicamente, a mezzogiorno, la preghiera dell’Angelus. Al suo ritorno in Vaticano, dopo la pausa estiva, Pio XII cominciò a recitare ogni domenica la preghiera mariana affacciato alla finestra del suo studio privato, dal Palazzo Apostolico. Quella finestra con cui, da allora, i fedeli di tutto il mondo hanno cominciato a prendere sempre più filiale confidenza.

Da allora, sessantanni fa, l’appuntamento dell’Angelus con il Papa è il momento per raccordare e stringere ancor di più quel legame che corre tra il Padre comune di tutti i fedeli e i cristiani sparsi nel mondo. Quest’anniversario può essere l’occasione per riscorprire, nella quotidianità 19328_19328di ciascuno, il ritmo di questa bella preghiera, che ci riporta per qualche istante – nel lavoro, nello studio o nel riposto – ad assistere, con lo stupore di bambini, al momento supremo dell’Incarnazione del Verbo nel grembo della Vergine Maria.

L’augurio, e la preghiera, è che possa riprendersi questa bella abitudine di preghiera giornaliera – che, a metà della nostra giornata, ci aiuta ad orientare i nostri passi, qualora ci siamo per un attimo persi -, sentendo, tra l’altro, il sostegno di tutti i nostri fratelli nella fede che, alla stessa ora, si fermano come noi per un veloce pensiero alla Vergine Maria. Può essere bello pensare che a quell’ora anche il lavoro del Papa, nelle sue stanze, si ferma; e allora possiamo unirci a lui, e pregare per le sue intenzioni, che sono quelle di tutta la Chiesa.

Per celebrare l’anniversario di quel primo 15 agosto 1954, grazie ad una collaborazione con Radio Vaticana, sul nostro sito verrà, in quella ricorrenza, pubblicata la registrazione originale di quel primo Angelus recitato da Papa Pio XII sessanta anni fa: chi vorrà recitare la preghiera mariana insieme a Papa Pacelli, si ricordi di pregare in special modo perchè proceda, con la grazia di Dio, il processo di canonizzazione, di cui questo sito è il canale web ufficiale.

Nei giorni che precedono l’anniversario, invece, reciteremo l’Angelus insieme, su Twitter, con un pensiero mariano del Venerabile Papa Pio XII, ogni mezzogiorno (ora italiana). Di seguito, il testo della preghiera in latino:

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Gli «Esercizi»: fonte di mirabile e santo ardore

Schermata 07-2456870 alle 16.27.51Il 31 luglio 1955, in occasione dell’apertura delle celebrazioni per il quarto centenario della morte di Sant’Ignazio, il Papa inviò una lettera al Prefetto Generale della Compagnia di Gesù, Padre Giovanni Battista Janssens, in cui soprattutto si sofferma sull’importanza dell’opera più nota del Santo Fondatore, Gli esercizi spirituali. Pubblichiamo di seguito alcuni stralci della lettera, tradotti dall’originale in latino.

    Sant’Ignazio non lasciò nulla in eredità ai suoi figli più prezioso e utile di quell’aureo libro (Gli esercizi spirituali) cui i Sommi Pontefici da Paolo III e molti Santi della Chiesa in ogni tempo attribuirono grandissime lodi.
Se è vero ciò che scrisse P. La Palma, che il libro degli Esercizi è stato il primogenito di Ignazio, giustamente si può dire che il Santo autore fu egli stesso il primogenito di questi Esercizi. Sono essi, infatti, che corroborarono di nuova vita il suo animo, diressero i primi passi suoi nella via della perfezione, accrebbero le sue forze onde scegliere per sua guida il Re divino, stremato dalla fatica, oltraggiato, sottoposto ai tormenti e alla morte per compiere la volontà del Padre. Ignazio lo seguì al sommo apice dell’amore così dabramare, infiammato dal fuoco della divina carità, di prostrarsi ai piedi del Divin Salvatore assieme a tutto il mondo. Continua a leggere