56^ anniversario della nascita al cielo di Pio XII

In occasione dell’anniversario della nascita
al cielo del Venerabile Papa Pio XII,
per le cure del Comitato Papa Pacelli,

LISA JOHNSTON | lisa@aeternus.com  lisajohnston@archstl.org .His Eminence Raymond Cardinal Leo Burke | Prefect of the Apostolic Signatura | Archbishop Emeritus of St. Louis in front of the shrine to the Sacred Heart of Jesus in the Cathedral Basilica of Ssabato 4 ottobre 2014, nella Basilica di San Pietro,
in Roma, alle ore 11.00,
S. Em. Rev.ma il Card. Raymond Leo Burke,
Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica,
presiederà la Celebrazione Eucaristica,
presso l’altare alla Tomba di San Pietro,
nelle Grotte Vaticane.

Per chi volesse prender parte alla Celebrazione,
il ritrovo è fissato per le ore 10.15
presso la Porta del Petriano (Piazza del S. Uffizio).

Regnate, o Madre, sul nostro cammino!

Con la lettera enciclica Ad caeli Reginam, sulla dignità regale della Vergine Maria, dell’11 ottobre 1954, Papa Pio XII istituiva la festa di Maria Regina «da celebrarsi ogni anno in tutto il mondo il giorno 31 maggio», ordinando «che in detto giorno sia rinnovata la consacrazione del genere umano al cuore immacolato della beata vergine Maria». Con la riforma liturgica, la festa è stata spostata al 22 agosto, ottava della Solennità dell’Assunzione della Madonna PiusXII coronation Salus Populi Romani 1954al Cielo, una volta proprio festa del Cuore Immacolato di Maria.
In questa occasione, pubblichiamo la preghiera a Maria Regina che il Papa pronunciò il 1^ novembre 1954 prima di procedere alla incoronazione della venerata immagine di Maria «Salus populi Romani» (foto a destra).
Guardando al Cuore Immacolato di Maria, possiamo unici alla preghiera del Papa sopratutto per i nostri fratelli perseguitati – più violentemente in queste settimane – a causa della loro fede. Proprio a situazioni non molto diverse da queste pensava Pio XII mentre istituiva questa festa: «A questi figli innocenti e tormentati rivolga i suoi occhi di misericordia, che con la loro luce portano il sereno allontanando i nembi e le tempeste, la potente Signora delle cose e dei tempi, che sa placare le violenze con il suo piede verginale; e conceda anche a loro di poter presto godere della dovuta libertà per la pratica aperta dei doveri religiosi».

Dal profondo di questa terra di lacrime, ove la umanità dolorante penosamente si trascina; tra i flutti di questo nostro mare perennemente agitato dai venti delle passioni; eleviamo gli occhi a voi, o Maria, Madre amatissima, per riconfortarci contemplando la vostra gloria, e per salutarvi Regina e Signora dei cieli e della terra, Regina e Signora nostra.

Questa vostra regalità vogliamo esaltare con legittimo orgoglio di figli e riconoscerla come dovuta alla somma eccellenza di tutto il vostro essere, o dolcissima e vera Madre di Colui, che è Re per diritto proprio, per eredità, per conquista. Continua a leggere

«I vostri occhi, o Maria, ancora si volgono a noi…»

Con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus, nel 1950, il Papa Pio XII proclama solennemente come verità di fede che «l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo». La Vergine Maria, spiega il Papa, «per privilegio del tutto singolare ha vinto il peccato con la sua concezione immacolata; perciò non fu soggetta alla legge di restare nella corruzione del sepolcro, né dovette attendere la redenzione del suo corpo solo alla fine del mondo». Il 1^ novembre di quell’anno, in occasione della proclamazione solenne del “nuovo” dogma in Piazza San Pietro, Pio XII recita questa preghiera, consegnata per sempre alla devozione dei fedeli.

O Vergine Immacolata, Madrassunzione2e di Dio
e Madre degli uomini!

Noi crediamo con tutto il fervore della nostra fede nella vostra assunzione trionfale in anima e in corpo al cielo, ove siete acclamata Regina da tutti i cori degli Angeli e da tutte le schiere dei Santi;
e noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore, che vi ha esaltata sopra tutte le altre pure creature, e per offrirvi l’anelito della nostra devozione e del nostro amore.

Noi sappiamo che il vostro sguardo, che maternamente accarezzava l’umanità umile e sofferente di Gesù in terra, si sazia in cielo alla vista della umanità gloriosa della Sapienza increata, e che la letizia dell’anima vostra nel contemplare faccia a faccia l’adorabile Trinità fa sussultare il vostro cuore di beatificante tenerezza;
e noi, poveri peccatori, noi a cui il corpo appesantisce il volo dell’anima, vi supplichiamo di purificare i nostri sensi, affinchè apprendiamo, fin da quaggiù, a gustare Iddio, Iddio solo, nell’incanto delle creature. Continua a leggere

60 anni fa il primo «Angelus» di Pio XII

Schermata 07-2456870 alle 19.45.43Il 15 agosto 1954, dal Palazzo di Castel Gandolfo, attraverso i canali di Radio Vaticana, per la prima volta un Papa recitava pubblicamente, a mezzogiorno, la preghiera dell’Angelus. Al suo ritorno in Vaticano, dopo la pausa estiva, Pio XII cominciò a recitare ogni domenica la preghiera mariana affacciato alla finestra del suo studio privato, dal Palazzo Apostolico. Quella finestra con cui, da allora, i fedeli di tutto il mondo hanno cominciato a prendere sempre più filiale confidenza.

Da allora, sessantanni fa, l’appuntamento dell’Angelus con il Papa è il momento per raccordare e stringere ancor di più quel legame che corre tra il Padre comune di tutti i fedeli e i cristiani sparsi nel mondo. Quest’anniversario può essere l’occasione per riscorprire, nella quotidianità 19328_19328di ciascuno, il ritmo di questa bella preghiera, che ci riporta per qualche istante – nel lavoro, nello studio o nel riposto – ad assistere, con lo stupore di bambini, al momento supremo dell’Incarnazione del Verbo nel grembo della Vergine Maria.

L’augurio, e la preghiera, è che possa riprendersi questa bella abitudine di preghiera giornaliera – che, a metà della nostra giornata, ci aiuta ad orientare i nostri passi, qualora ci siamo per un attimo persi -, sentendo, tra l’altro, il sostegno di tutti i nostri fratelli nella fede che, alla stessa ora, si fermano come noi per un veloce pensiero alla Vergine Maria. Può essere bello pensare che a quell’ora anche il lavoro del Papa, nelle sue stanze, si ferma; e allora possiamo unirci a lui, e pregare per le sue intenzioni, che sono quelle di tutta la Chiesa.

Per celebrare l’anniversario di quel primo 15 agosto 1954, grazie ad una collaborazione con Radio Vaticana, sul nostro sito verrà, in quella ricorrenza, pubblicata la registrazione originale di quel primo Angelus recitato da Papa Pio XII sessanta anni fa: chi vorrà recitare la preghiera mariana insieme a Papa Pacelli, si ricordi di pregare in special modo perchè proceda, con la grazia di Dio, il processo di canonizzazione, di cui questo sito è il canale web ufficiale.

Nei giorni che precedono l’anniversario, invece, reciteremo l’Angelus insieme, su Twitter, con un pensiero mariano del Venerabile Papa Pio XII, ogni mezzogiorno (ora italiana). Di seguito, il testo della preghiera in latino:

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Gli «Esercizi»: fonte di mirabile e santo ardore

Schermata 07-2456870 alle 16.27.51Il 31 luglio 1955, in occasione dell’apertura delle celebrazioni per il quarto centenario della morte di Sant’Ignazio, il Papa inviò una lettera al Prefetto Generale della Compagnia di Gesù, Padre Giovanni Battista Janssens, in cui soprattutto si sofferma sull’importanza dell’opera più nota del Santo Fondatore, Gli esercizi spirituali. Pubblichiamo di seguito alcuni stralci della lettera, tradotti dall’originale in latino.

    Sant’Ignazio non lasciò nulla in eredità ai suoi figli più prezioso e utile di quell’aureo libro (Gli esercizi spirituali) cui i Sommi Pontefici da Paolo III e molti Santi della Chiesa in ogni tempo attribuirono grandissime lodi.
Se è vero ciò che scrisse P. La Palma, che il libro degli Esercizi è stato il primogenito di Ignazio, giustamente si può dire che il Santo autore fu egli stesso il primogenito di questi Esercizi. Sono essi, infatti, che corroborarono di nuova vita il suo animo, diressero i primi passi suoi nella via della perfezione, accrebbero le sue forze onde scegliere per sua guida il Re divino, stremato dalla fatica, oltraggiato, sottoposto ai tormenti e alla morte per compiere la volontà del Padre. Ignazio lo seguì al sommo apice dell’amore così dabramare, infiammato dal fuoco della divina carità, di prostrarsi ai piedi del Divin Salvatore assieme a tutto il mondo. Continua a leggere

Preghiera per la Chiesa perseguitata

In queste settimane in cui si fanno più violente le persecuzioni contro i cristiani in alcune parti del mondo, pubblichiamo il testo della preghiera che Papa Pio XII scrisse il 16 luglio 1957 per quella che si chiamava «la Chiesa del silenzio». Il riferimento era alle persecuzioni – più o meno nascoste – che i cristiani subivano, in quegli anni, nei Paesi ove vi fossero regimi di ideologia comunista. Cambia ora il nome dei persecutori, ma le pratiche son sempre le stesse – non meno violente di quelle che i primi cristiani avevano conosciuto nei loro primi secoli di vita. Ed anche la preghiera al Signore è sempre la stessa, e sempre più forte in questi giorni – come ci chiede pure Papa Francesco – affinché i nostri fratelli «non solo non vengano mai meno nella lotta, né vacillino nella fede, ma valgano anzi a sperimentare la dolcezza delle consolazioni da Te riservate alle anime, che Ti degni di chiamare ad essere tue compagne nell’alto della croce».

464269747_87a8b06d15_o   O Signore Gesù, Re dei martiri, conforto degli afflitti, appoggio e sostegno di quanti soffrono per amor tuo e per la loro fedeltà alla tua Sposa, la Santa Madre Chiesa, ascolta benigno le nostre fervide preghiere per i nostri fratelli della « Chiesa del silenzio », affinché non solo non vengano mai meno nella lotta, né vacillino nella fede, ma valgano anzi a sperimentare la dolcezza delle consolazioni da Te riservate alle anime, che Ti degni di chiamare ad essere tue compagne nell’alto della croce.

   Per coloro che debbono sopportare tormenti e violenze, fame e fatiche, sii Tu fortezza incrollabile, che li avvalori nei cimenti e infonda loro la certezza dei premi promessi a chi persevererà sino alla fine.

   Per coloro che sono sottoposti a costrizioni morali, molte volte tanto più pericolose quanto più subdole, sii Tu luce che ne illumini le intelligenze, affinché vedano chiaramente il retto cammino della verità, e forza che sorregga le loro volontà, superando ogni crisi, ogni tentennamento e stanchezza.

   Per coloro che sono nella impossibilità di professare apertamente la loro fede, di praticare regolarmente la vita cristiana, di ricevere frequentemente i Santi Sacramenti, d’intrattenersi filialmente con le loro guide spirituali, sii Tu stesso ara occulta, tempio invisibile, grazia sovrabbondante e voce paterna, che li aiuti, li animi, sani gli spiriti dolenti e doni loro gaudio e pace. Possa la nostra fervorosa orazione essere loro di soccorso; faccia la nostra fraterna solidarietà sentir loro che non sono soli; sia il loro esempio di edificazione per tutta la Chiesa, e specialmente per noi che con tanto affetto li ricordiamo.

   Concedi, o Signore, che siano abbreviati i giorni della prova e che ben presto tutti — insieme coi loro oppressori convertiti — possano liberamente servire e adorare Te, che col Padre e con lo Spirito Santo, vivi e regni per tutti i secoli dei secoli. Così sia!

É concessa, alle solite condizioni, l’indulgenza parziale.

Grazie a Radio Vaticana, «torna» la voce di Pio XII

+++PAPA: RADIO DA' VOCE A S.SEDE E DIALOGA CON IL MONDO+++La scorsa primavera, Radio Vaticana ha completato la digitalizzazione di 8.000 nastri e supporti originali con la registrazione delle attività dei Papi. Un patrimonio storico e documentale di inestimabile valore che la Radio custodisce dal 1931, anno della sua nascita. Le voci dei Papi da Pio XI a Giovanni Paolo II, fino a Benedetto XVI e Papa Francesco sono raccolte in un archivio sonoro gestito dall’emittente pontificia, che tra i propri compiti annovera anche un preciso mandato istituzionale al fine di salvaguardarne il carattere pastorale e tutelarne i diritti di proprietà intellettuale.

Attingendo a questo prezioso patrimonio, Radio Vaticana ha accolto la richiesta di collaborazione avanzata dalla Postulazione per la Causa di Beatificazione del Venerabile Papa Pio XII, mettendo gentilmente a disposizione una parte del materiale audio, che ora è offerto ai fedeli e a chiunque visiti questo sito web, alla pagina Ascolta la voce.

E’ opportuno precisare che le registrazioni della voce di Papa Pio XII presenti su questo Sito sono di proprietà della Radio Vaticana e provengono dall’Archivio Sonoro Pontificio dell’Emittente. Ad essa appartengono tutti i diritti relativi all’uso delle predette registrazioni, le quali vengono messe a disposizione unicamente per l’ascolto personale.
Le operazioni di download delle registrazioni audio di Papa Pio XII sono consentite esclusivamente per uso privato.
E’ vietato qualsiasi altro tipo di utilizzazione o sfruttamento del materiale sonoro in parola.

I più vivi ringraziamenti vanno ai responsabili della Radio, per la loro preziosa collaborazione. L’augurio – e la preghiera – è che questa operazione aiuti i visitatori di questa pagina web a pregare insieme a Papa Pio XII, in modo da sperimentarne il conforto e l’intercessione.

Cari universitari, siate cuore, non solo intelligenza!

pie-xiiIl 15 giugno 1952, il Papa riceve professori e studenti dell’Università «La Sapienza» di Roma; pubblichiamo di seguito ampli stralci del discorso, che resta di una «potenza» e di un fascino notevole per tutti gli studenti ed i docenti che vivono in Università. Richiamando soprattutto gli studenti alle proprie responsabilità verso la società – «la Patria» – alla cui costruzione sono chiamati a contribuire, il Papa non tralascia di indicare il fondamento di una solida vita interiore, a cominciare dalla riscoperta delle formule di fede e di preghiera imparate, da piccoli, nella vita in famiglia. La meta indicata dal Papa è, dunque, quella di una preparazione «con Dio nella mente, con Dio nel cuore, con Dio nella professione», senza cedere alle tentazione di una scienza vuota, senza fame di Verità.

Ora della vostra patria voi siete, non già esclusivamente, ma a preferenza di ogni altro ceto giovanile, l’avvenire, poichè le arti liberali o professioni sono tra le attività civiche quelle che danno maggiormente il tono alla vita della nazione e ne segnano il corso. La direzione della società di domani è principalmente riposta nella mente e nel cuore degli universitari di oggi. E poichè siete venuti a Noi per attingere qualche salutare pensiero, Ci sembra di potervi dire: penetrate, radicate, approfondite la coscienza di futuri dirigenti della nazione, ed insieme le particolari responsabilità verso la patria nelle singole professioni, alle quali vi dedicherete, terminati felicemente i vostri studi. Continua a leggere

«Con fermezza e tenerezza»

Per la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, patroni di Roma, nel 1941 Papa Pio XII registrava un radiomessaggio rivolto al mondo intero, alla soglia della guerra che avrebbe percorso l’Europa per ancora quattro anni. Ne pubblichiamo il testo integrale al ricorrere della medesima Solennità, convinti che le parole di incoraggiamento, tenerezza e speranza del Papa possano dire ancora tanto ai lettori di oggi, che se non conoscono direttamente l’orrore della guerra, vivono tuttavia crisi diverse, fonti di non diverse inquietudini.

Pope Pius XII   In questa solennità dei santi apostoli Pietro e Paolo, il vostro devoto pensiero e affetto, diletti figli della Chiesa cattolica universa, si rivolge a Roma con la strofa trionfale: «O Roma felix, quae duorum Principum – es consecrata glorioso sanguine! O Roma felice, che sei stata consacrata dal sangue glorioso di questi due Principi!». Ma la felicità di Roma, che è felicità di sangue e di fede, è pure la vostra; perché la fede di Roma, qui sigillata sulla destra e sulla sinistra sponda del Tevere col sangue dei Principi degli apostoli, è la fede che fu annunziata a voi, che si annunzia e si annunzierà nell’universo mondo. Voi esultate nel pensiero e nel saluto di Roma, perché sentite in voi il balzo della universale romanità della vostra fede.
Da diciannove secoli nel sangue glorioso del primo Vicario di Cristo e del Dottore delle Genti la Roma dei Cesari fu battezzata Roma di Cristo, a eterno segnale del principato indefettibile della sacra autorità e dell’infallibile magistero della fede della Chiesa; e in quel sangue si scrissero le prime pagine di una nuova magnifica storia delle sacre lotte e vittorie di Roma. Continua a leggere