Archivio tag: pace

I radiomessaggi natalizi di Pio XII

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pioXII2.gifRadiomessaggio alla Vigilia del Santo Natale, 1941

Noi guardiamo oggi, diletti figli, all’Uomo-Dio, nato in una grotta per risollevare l’uomo a quella grandezza, dond’era caduto per sua colpa, per ricollocarlo sul trono di libertà, di giustizia e d’onore, che i secoli degli dei falsi gli avevano negato. Il fondamento di quel trono sarà il Calvario; il suo ornamento non sarà l’oro o l’argento, ma il sangue di Cristo, sangue divino che da venti secoli scorre sul mondo e imporpora le gote della sua Sposa, la Chiesa, e, purificando, consacrando, santificando, glorificando i suoi figli, diventa candore di cielo. Continua.

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© Radio Vaticana – Le registrazioni della voce di Papa Pio XII presenti su questo Sito sono di proprietà della Radio Vaticana e provengono dall’Archivio Sonoro Pontificio dell’Emittente. Ad essa appartengono tutti i diritti relativi all’uso delle predette registrazioni, le quali vengono messe a disposizione unicamente per l’ascolto personale. Le operazioni di download delle registrazioni audio di Papa Pio XII sono consentite esclusivamente per uso privato. E’ vietato qualsiasi altro tipo di utilizzazione o sfruttamento del materiale sonoro in parola.

Pace, gioia, letizia: le parole più usate da Papa Pacelli

Schermata 2016-02-22 alle 21.13.43Questa mattina – 24 febbraio – alle ore 9.00, presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli, il dott. Adrian Abonandi ha discusso una tesi di laurea magistrale in storia della lingua italiana (Dipartimento di Studi Umanistici – Corso di studi in filologia moderna) sul tema Sondaggi sulla lingua di alcuni discorsi di Pio XII e Francesco, con relatore il Prof. Francesco Montuori.

Il lavoro di ricerca – si legge nell’introduzione – ha preso spunto, tra l’altro, da un intervento di Andrea Gagliarducci pubblicato su Monday Vatican il 25 agosto 2014 e rilanciato anche sul nostro sito (qui). «L’indagine – scrive il neo laureato – si è mossa dapprima a studiare e comprendere le modalità di allestimento dei discorsi di Pio XII e Francesco nonché a definire i tratti generali del loro linguaggio. Successivamente si è proceduti all’analisi comparata dei testi su tre livelli: lessicale, morfosintattico e retorico».

Lo studio offre risultati interessantissimi, anche grazie alla tecnica dell’analisi lessicale dei discorsi di Papa Pio XII e di Papa Francesco. Spiega Abonandi: «L’individuazione, infatti, di quei termini, che si rivelano essere strutturalmente “portanti”, nei discorsi dei rispettivi Pontefici, e che abbiano valore lessicale in quanto aventi autonomia semantica, permette, in forza di tale autonomia di raggiungere una maggiore, se non piena, conoscenza e quindi consapevolezza, cognizione del loro pensiero dottrinale».
Così, il termine più ricorrente, in entrambi i pontefici, è «pace», mentre l’aggettivo registrato più volte è «umano». «Non solo essi condividono la maggior parte di quei termini che possono definirsi fondamentali per la comprensione del loro magistero ma addirittura essi condividono la loro stessa frequenza».

«Ma il risultato più sorprendente derivante da tale analisi lessicale concerne i termini di “gioia” e “peccato”. [...] Non avremmo mai pensato di attestare l’utilizzo del termine “peccato”, da parte di Papa Pacelli, in una sezione di corpus di circa quarantamila parole, di sole cinque volte – rivelandosi meno “oscurantista” di Bergoglio – e l’utilizzo di termini quali “gioia”, “letizia”, “gaudio” e “allegrezza” mostrandosi più “gioioso” del Papa della Misericordia».

Pubblichiamo di seguito uno stralcio del lavoro – per gentile concessione dell’Autore – sulla fase di preparazione che Papa Pacelli dedicava ai suoi discorsi.

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Pio XII uomo della pace e Papa della guerra


RAI STORIA: ITALIANI

Pio XII uomo della pace e Papa della guerra

Eugenio Pacelli, Pio XII, è stato uno dei Papi più importanti del Novecento. Ma anche il più discusso. Un personaggio, chiamato a guidare la Chiesa cattolica negli anni terribili della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra Fredda, al quale Rai Cultura ha dedicato la puntata di “Italiani”, il programma con Paolo Mieli in onda martedì 12 gennaio alle 22.00 su Rai Storia, e di nuovo mercoledì 13 gennaio alle 19.30, sabato 16 gennaio alle ore 12.00, e domenica 17 gennaio alle ore  17.00.

Qui il link al documentario completo.

“Veniva da una famiglia aristocratica romana, era stato Nunzio in Germania e fu un fedele esecutore degli ordine del suo predecessore Pio XI –ricorda Paolo Mieli – Quando diventa Papa, gli antifascisti sperano che sia un Papa decisamente antinazista e lo fu in parte, ma non come questi ambienti avrebbero sperato e da qui nasce la discussione sul suo ruolo nel Novecento e nella storia della Chiesa”.

Il documentario – firmato da Antonia Pillosio – è realizzato partendo da alcuni spunti biografici inediti suggeriti da padre Peter Gumpel, dagli storici Matteo Luigi Napolitano e Andrea Riccardi, che sottolinea “Fu un personaggio molto complesso di cui sono state date interpretazioni contraddittorie” .

In primo piano, la vita del venerabile Pio XII e, in particolare, alcuni dei decenni più drammatici e ricchi di avvenimenti nella storia moderna della Chiesa, dell’Italia e del mondo. Il tutto arricchito anche dai contributi dello storico Piero Doria e di Anna Foa che di Pio XII dice: “È un Papa che ha cambiato nei fatti, se non nella teoria, quelli che erano i rapporti con gli ebrei. Non credo che senza questa opera di salvataggio si sarebbe potuti arrivare alle trasformazioni del Concilio Vaticano II”.

Leggi qui la Rassegna Stampa sul nuovo documentario Rai. 

«La Chiesa assume dal divino Infante la sua missione». La “dottrina” dei radiomessaggi natalizi.

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pioXII2.gifRadiomessaggio alla Vigilia del Santo Natale, 1941

Noi guardiamo oggi, diletti figli, all’Uomo-Dio, nato in una grotta per risollevare l’uomo a quella grandezza, dond’era caduto per sua colpa, per ricollocarlo sul trono di libertà, di giustizia e d’onore, che i secoli degli dei falsi gli avevano negato. Il fondamento di quel trono sarà il Calvario; il suo ornamento non sarà l’oro o l’argento, ma il sangue di Cristo, sangue divino che da venti secoli scorre sul mondo e imporpora le gote della sua Sposa, la Chiesa, e, purificando, consacrando, santificando, glorificando i suoi figli, diventa candore di cielo. Continua. Continua a leggere

Papa Francesco e la pace possibile. Sulla scia di Pio XII.

di Andrea Gagliarducci

19285_19285In questo ultimo anno di pontificato si è anche rumoreggiato che Papa Francesco voglia fare Pio XII beato presto. La formula ce l’ha, la canonizzazione equipollente che ha già usato sei volte nel corso del pontificato. Lo studio storico, carte alla mano, è fatto, ed è tutto dei gesuiti, motivo per cui questa causa gli sarebbe particolarmente cara. La verità è che Pio XII andrebbe rivalutato non solo per la sua fama di santità, ma anche per la sua profezia. E, in tempi di “Terza Guerra Mondiale a pezzi” (definizione di Papa Francesco) andarsi a rileggere i testi di Papa Pacelli può segnare per la Santa Sede una strada. E mostrare anche gli errori strategici che sono stati fatti fino ad adesso.

Con Papa Francesco, la diplomazia non sembra avere vita semplice. Papa Francesco punta molto sulla preghiera, ne ha fatto il suo strumento diplomatico principe. Di ritorno in volo dalla Corea, ha ribadito che la preghiera per la pace per il Medio Oriente in Vaticano non è stato un fallimento, nonostante il conflitto sia esploso a Gaza proprio poco dopo l’incontro nei Giardini Vaticani. In Corea del Sud, il suo appello per la riconciliazione si è unito a quello con i Paesi asiatici che ancora non hanno relazioni diplomatiche con la Santa Sede per “cominciare un dialogo da fratelli”, perché “i cristiani non vengono da conquistatori”. E la strategia sembra essere quella di una diplomazia dei martiri. Ovvero, non cercare il dialogo diplomatico, ma dimostrare la bontà del cristianesimo attraverso fulgidi esempi, per evangelizzare per “attrazione”. Il resto verrà dopo. Per questo motivo, è stata sbloccata la causa di beatificazione del primo martire nord-coreano. E presto ci saranno anche dei martiri del Laos.

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La Luce splende fra le tenebre

Negli anni della seconda guerra mondiale, Papa Pio XII prese l’abitudine – mantenuta poi negli anni successivi – di rivolgere, tramite la radio, un discorso rivolto a tutti i suoi figli sparsi nel mondo. Si tratta di messaggi che, sin da subito – dal 1941 -, discutono e propongono principi per una convivenza pacifica ed ordinata, da porre alla base dell’opera morale e materiale di ricostruzione postbellica. Ma si tratta di messaggi densi anche della tensione del Papa verso le popolazioni sofferenti, di qualsiasi nazionalità. Riproponiamo di seguito alcuni stralci di quei messaggi (dal 1941 al 1945) che ancora, nelle diverse ma egualmente gravi difficoltà dell’ora presente, incoraggiano a guardare al domani con la cristiana certezza che la Luce che è venuta nel mondo resiste nonostante ogni tenebra. Continua a leggere