Archivio tag: Nazismo

«Quella notte del 1944». Un’inedita testimonianza sul piano nazista per sequestrare Pio XII.

di Antonio Nogara | ® L’Osservatore Romano, 6.07.2016

Tra le carte di Antonio Nogara (1918-2014)— figlio di Bartolomeo, che fu direttore dei Musei vaticani dal 1920 fino alla morte nel 1954, e di Maria Albani, insegnante e traduttrice — il cugino Bernardino Osio ha ritrovato uno scritto inedito datato 11 marzo 2013. Il testo, che pubblichiamo per intero con lievi ritocchi formali, aggiunge un’importante testimonianza di prima mano sul progettato sequestro di Pio XII da parte dei nazisti durante il terribile inverno dell’occupazione di Roma.

19285_19285Nella Roma “città aperta” del 1943 e 1944 il linguaggio corrente annoverava, con molta frequenza, le parole allontanarsi, eclissarsi, imbucarsi, nascondersi, scappare, scomparire, con riferimento alle persone, e celare, mascherare, mimetizzare, occultare, rispetto alle cose; parole tutte in contrapposizione ad arresti, deportazioni, razzie, retate, requisizioni, sequestri, termini rivelatori dell’allora travagliata situazione.

Pur con l’afflusso di profughi in cerca di assistenza e rifugio, la sovrappopolata Urbe appariva quasi deserta. Pressoché totalmente aboliti passeggi, ricevimenti, intrattenimenti in genere; le “sortite”, talvolta ai limiti dell’avventura, erano destinate alla ricerca dello stretto necessario da reperire il più possibile vicino, percorrendo preferibilmente vicoli, stradine, piazzette ove contiguità di negozi, portoni e svincoli offrivano maggiori possibilità di occultarsi o vie di fuga.

A sera tutti a casa, intorno a gracchianti radio, di limitate e disturbate ricezioni, col volume al minimo, in cerca di informazioni, o impegnati, con familiari e condomini, in prolungate partite a briscola, scopa e giochi simili, ma sempre con le orecchie tese ad avvertire il pericolo incombente nel rumore sospetto del passo cadenzato di una ronda, un secco comando militare, il rumore di un veicolo, uno sparo… Continua a leggere

“La Chiesa delle spie” e quei “prigionieri speciali” amici del Vaticano

di Alessandro Notarnicola
dentro le Mura

Schermata 2015-11-19 alle 20.03.32Una delle pagine più buie della storia del ’900 torna in questi giorni a far discutere e divide nuovamente le fila tra coloro che si ergono in difesa del pontificato di Pio XII e chi, condizionato da tesi storiche non del tutto documentate e documentabili, torna a confondere la storia della seconda metà del secolo scorso con toni romanzati, richiamando alla memoria produzioni cinematografiche di scarso rilievo storiografico.
Il mondo dell’editoria è sempre stato molto attento al pontificato di Pacelli e alla “lunga notte” dell’Olocausto. In queste settimane il panorama letterario si è arricchito di una nuova opera dello scrittore e storico americano Mark Riebling, Church of Spies. La Chiesa delle Spie. La guerra del Papa contro Hitler, che, dopo aver avuto accesso ad alcuni documenti custoditi negli archivi vaticani cui nessuno prima d’ora aveva potuto consultare, scrive di un Papa che lavorava nell’ombra per far crollare il nazionalsocialismo. Saranno tuttavia i documenti desecretati degli archivi vaticani a sancire la verità dei fatti e a chiarire finalmente la posizione che la Chiesa assunse in quegli anni.
La Chiesa per troppo tempo si è impegnata a difendere la figura di Pio XII da attacchi ignobili tesi a tratteggiare un Pontefice amico dei nazisti e disinteressato alle sorti cui versava l’Europa già a partire dal 1933, quando Pio XI (Papa fino al 1939) accolse la notizia della nomina a Cancelliere di Adolf Hitler con entusiasmo poiché era il primo politico estero a porsi in netto contrasto con il comunismo. Il suo successore, Papa Pio XII appunto, negli anni della Guerra fredda, in cui si sono contrapposti sul piano globale i due blocchi, fu soprannominato addirittura “Il Papa di Hitler” a causa della sua riluttanza nel condannare i crimini di guerra nazisti e del silenzio sulle atrocità commesse contro gli ebrei e le altre minoranze, ma ora si scopre che ha collaborato con la resistenza tedesca e per far crollare Hitler. Continua a leggere

«Era un padre. Padre di tutti».

Pubblichiamo di seguito l’omelia tenuta da S. Em. Rev.ma Card. Giovanni Lajolo, Presidente Em. del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, nella Messa presso l’Altare di San Pietro nelle Grotte Vaticane, in occasione dell’anniversario della morte di Papa Pio XII (10 ottobre 2015, ore 11.00).

S. Em. Rev.ma Card. Giovanni Lajolo, Presidente Em. del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano

S. Em. Rev.ma Card. Giovanni Lajolo, Presidente Em. del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano

1. Quasi in filigrana, nella Parola di Dio che abbiamo ascoltato, traspare la figura di quel grande e santo Pontefice che fu Pio XII. Noi lo ricordiamo oggi, a 57 anni dalla sua morte, che avvenne il 9 ottobre 1958.
Con Pietro, Pio XII ha proclamato con fede che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, come abbiamo ascoltato dalla lettura del Vangelo; e, come Pietro, ha ricevuto dal Signore Gesù il compito di sostenere la Chiesa, di pascere e guidare il suo gregge, di confermare i fratelli nella fede. Come Paolo, Pio XII ha annunciato il Vangelo con coraggio, non cercando di piacere agli uomini, ma a Dio, non cercando la gloria umana, ma amando gli uomini – tutti , amici e nemici – amorevole come una madre verso i propri figli, pronto a dare la sua stessa vita, non solo nell’oblazione quotidiana del suo indefesso lavoro, ma anche – se Dio voleva – con il sacrificio della sua vita, come Paolo dice di sé nel brano della prima lettera ai Tessalonicesi, che ci è stata proposto.
Sì, questa, in pochi ma pregnanti tratti, è la figura spirituale di quel grande Papa.

2. Non è questo il momento di rievocare i meriti del suo servizio sulla sede di Pietro e la sua santa vita; non sarebbe, del resto, possibile nemmeno per summa capita. Dirò solo poche cose che mi vengono spontaneamente alla mente.
Permettetemi di iniziare con un vanto. Noi tutti, come cristiani, abbiamo molto di cui vantarci, di cui andare umilmente gloriosi. “In che cosa?”, mi direte. Prima di tutto dell’amore che Dio ha per noi, nonostante, o forse proprio a causa della nostra miseria e dei nostri peccati. Lo dichiara S. Paolo nella prima lettera ai Corinzi: Possiamo vantarci nel Signore, in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione (cf. 1Cor 1, 30). Da questo fondamentale motivo di vanto molti altri derivano. Uno, e non l’ultimo, è la Chiesa, sposa di Cristo, in cui in modo particolare e molto concreto si manifesta l’amore di Dio per noi, indegni, ma veri membri della Chiesa. E tra i tanti privilegi di cui godiamo nella Chiesa, non si può ignorare quello di avere come guida il Papa, il pastore a cui Cristo ha affidato il suo gregge. E qui mi piace ricordare tutti i Papi della nostra vita, quelli che si sono succeduti dall’inizio del secolo ventesimo fino ad oggi. Che figure meravigliose! Quale altra istituzione umana può vantarsi di aver avuto dei capi – se così possono essere denominati questi “Servi dei servi di Dio” – a loro paragonabili in sapienza e santità? Continua a leggere

Pio XII, il Papa odiato da Hitler

Roma, 15 Settembre 2015 (ZENIT.org) Federico Cenci

Il libro “Il Terzo Reich contro Pio XII”, dello storico Pier Luigi Guiducci, indaga su una pagina di storia a lungo macchiata da calunnie

Schermata 2015-09-17 alle 10.17.51Un’opera sistematica di attacchi e calunnie nel corso dei decenni ha tentato di dipingere Pio XII come connivente con le persecuzioni naziste. Recentemente, tuttavia, la coltre di pregiudizio che ha coperto a lungo l’immagine di papa Pacelli sta iniziando a diradarsi.

Questo, grazie al lavoro di ricerca e di divulgazione da parte di storici che hanno studiato l’ultimo Pontefice nato a Roma. È in questo contesto che si inserisce il volume Il Terzo Reich contro Pio XII (ed. San Paolo). L’autore, lo storico prof. Pier Luigi Guiducci, analizzando per sette anni documenti nazisti, alcuni inediti, conservati negli archivi di diversi Paesi, ha svelato quale fosse l’idea che il nazismo aveva di Pio XII e, più in generale, del cristianesimo. L’intervista che segue dimostra come, con la lente della metodologia scientifica, sia possibile osservare realtà storiche diverse e talvolta persino antitetiche da quelle diffuse dalla vulgata.

***

Prof. Guiducci, da dove si può iniziare per comprendere la realtà storica legata a Pio XII e al nazismo?

Dall’esistenza, intanto, di una leggenda nera legata al mondo nazista. Berlino, da una parte, bloccò tutti gli aiuti vaticani alla Polonia. L’ordine fu di reindirizzarli a favore dell’esercito tedesco. Formalmente questi aiuti dovevano essere consegnati alla Croce Rossa germanica. Tale organismo, però, era stato inserito d’autorità tra le organizzazioni del regime. Si trovava, pertanto, sottoposto ai gerarchi del tempo. Contemporaneamente, gli ufficiali nazisti operanti in Polonia trasmettevano in continuazione alla popolazione invasa dalla Wehrmacht un messaggio: “Il Papa vi ha dimenticati. Il Vaticano non si è mosso. Siete stati abbandonati…”.

Continua a leggere

Hitler e il rapimento di Pio XII

Venerdì 9 maggio 2014, alle ore 17.30, presso il XXVII Salone Internazionale del Libro di Torino (Spazio Sant’Anselmo, stand Pad. 3 n S106-T106), sarà presentato il nuovo libro di Mario Dal Bello, edito per i tipi di Città Nuova sul tentativo pensato da Hitler di rapire e deportare Papa Pio XII, nel pieno del secondo conflitto mondiale.

Schermata 04-2456777 alle 14.58.02Nel 1942 Adolf Hilter mette a punto un progetto per deportare papa Pio XII e alcuni membri della Curia vaticana in Germania. Si tratta di un episodio storico fino ad ora poco noto all’opinione pubblica, venuto alla luce da diversi documenti, fra cui le lettere informative che arrivavano al papa da varie fonti, anche militari, su quanto stava accadendo a Roma e non solo.
Cosa c’è di vero? Come si svolse realmente la vicenda? Perché fallì? E ancora, perché questo episodio è pressoché sconosciuto al grande pubblico? Sono le tante domande alle quali si tenterà di dare risposta in occasione della presentazione del libro La congiura di Hitler edito da Città Nuova, venerdì 9 maggio alle ore 17.30 a Torino nell’ambito del XXVII Salone del Libro. Domenico Agasso Jr. (Vatican Insider, La Stampa) e l’Avv. Emilio Artiglieri, Presidente del Comitato Papa Pacelli – Associazione Pio XII ne parlano con l’autore del libro Mario Dal Bello.

Qui il link alla notizia su Avvenire, «E Hitler ordinò: “Arrestate Pio XII”».
Qui il link alla notizia su Zenit. Il mondo visto da Roma.

Per informazioni:
Ufficio stampa Elena Cardinali
tel. 06.965.22.200-201; cell. 347.4554043
e-mail: ufficiostampa@cittanuova.it; www.cittanuova.it.