Archivio tag: Chiesa

Il Rosario: come la fionda nella mano di Davide

Il 15 settembre 1951, Papa Pio XII firmava l’enciclica Ingruentium Malorum, sulla recita del Santo Rosario. La speranza del Papa era quella che i fedeli potessero riscoprire «l’eccellenza, il valore e la salutare efficacia» della preghiera mariana, e «possano compiere questo fruttuoso ufficio con la maggior diligenza possibile, e il santo rosario sia da essi sempre più convenientemente stimato e diffusamente praticato». Nel Rosario – sopratutto recitato in famiglia – Pacelli riponeva assoluta fiducia contro «le veramente tristi condizioni dei nostri tempi», e il riferimento del Papa era sopratutto alle persecuzioni che nell’Est del mondo erano riservata ai cristiani, oltre che a quella tendenza – che già allora cominciava – della società ad allontanarsi sempre più dai valori della purezza. Con apostolica franchezza, Pio XII denunciava soprattutto «quella iniqua campagna che gli empi conducono a danno della candida innocenza dei fanciulli».
Ci pare che l’invito del Papa a riscoprire la bellezza della preghiera del Rosario sia assolutamente attuale, e del resto trovi eco fedele nelle parole dei suoi Successori, fino a Giovanni Paolo II, a Benedetto XVI e, nel tempo presente, a Papa Francesco. In particolare, proprio in una recente occasione, il Papa ripeteva: «Voi pregate il Rosario tutti i giorni? La preghiera con Maria, in particolare il Rosario ha anche questa dimensione “agonistica”, cioè di lotta, una preghiera che sostiene nella battaglia contro il maligno e i suoi complici». D’altra parte, non mancano neanche oggi, non troppo lontano da noi, le persecuzioni – anche violente – nei confronti dei cristiani; nè si è arrestata la “campagna” – a volte istituzionalizzata – volta ad allontanare sempre di più proprio i più piccoli dai valori della purezza cristiana. Possiamo ancora credere, con il Venerabile Pio XII, che «non con la forza, non con le armi, non con la umana potenza, ma con l’aiuto divino ottenuto per mezzo di questa preghiera, forte come Davide con la sua fionda, la Chiesa potrà affrontare impavida il nemico».
child in prayer 2Pubblichiamo di seguito un estratto della lettera enciclica, dove si afferma in modo particolare l’importanza della recita del Santo Rosario nella vita familiare.

Benché non vi sia certamente un unico modo di pregare per poter conseguire questo aiuto, tuttavia Noi stimiamo che il rosario mariano sia il mezzo più conveniente ed efficace, come del resto viene chiaramente suggerito dall’origine stessa, più divina che umana, di questa pratica e dalla sua intima natura.

Che cosa infatti di più adatto e più bello dell’orazione domenicale (Padre Nostro) e del saluto angelico (Ave Maria), che formano come i fiori di cui s’intreccia questa mistica corona? Aggiungendosi, inoltre, alle ripetute preghiere vocali la meditazione dei sacri misteri, ne deriva l’altro grandissimo vantaggio, che tutti, anche i più semplici e i meno istruiti, hanno in ciò una maniera facile e pronta per alimentare e custodire la propria fede. E invero, dalla meditazione frequente dei misteri, l’animo attinge e insensibilmente assorbe la virtù che essi racchiudono, si accende straordinariamente alla speranza dei beni immortali, e viene fortemente e soavemente spronato a seguire il sentiero battuto da Cristo medesimo e dalla sua Madre. La recita stessa di formule identiche tante volte ripetute, nonché rendere questa preghiera sterile e noiosa, quale mirabile virtù, invece, possiede, come si può sperimentare, per infondere fiducia in chi prega e fare dolce violenza al cuore materno di Maria! Continua a leggere

“La Chiesa delle spie” e quei “prigionieri speciali” amici del Vaticano

di Alessandro Notarnicola
dentro le Mura

Schermata 2015-11-19 alle 20.03.32Una delle pagine più buie della storia del ’900 torna in questi giorni a far discutere e divide nuovamente le fila tra coloro che si ergono in difesa del pontificato di Pio XII e chi, condizionato da tesi storiche non del tutto documentate e documentabili, torna a confondere la storia della seconda metà del secolo scorso con toni romanzati, richiamando alla memoria produzioni cinematografiche di scarso rilievo storiografico.
Il mondo dell’editoria è sempre stato molto attento al pontificato di Pacelli e alla “lunga notte” dell’Olocausto. In queste settimane il panorama letterario si è arricchito di una nuova opera dello scrittore e storico americano Mark Riebling, Church of Spies. La Chiesa delle Spie. La guerra del Papa contro Hitler, che, dopo aver avuto accesso ad alcuni documenti custoditi negli archivi vaticani cui nessuno prima d’ora aveva potuto consultare, scrive di un Papa che lavorava nell’ombra per far crollare il nazionalsocialismo. Saranno tuttavia i documenti desecretati degli archivi vaticani a sancire la verità dei fatti e a chiarire finalmente la posizione che la Chiesa assunse in quegli anni.
La Chiesa per troppo tempo si è impegnata a difendere la figura di Pio XII da attacchi ignobili tesi a tratteggiare un Pontefice amico dei nazisti e disinteressato alle sorti cui versava l’Europa già a partire dal 1933, quando Pio XI (Papa fino al 1939) accolse la notizia della nomina a Cancelliere di Adolf Hitler con entusiasmo poiché era il primo politico estero a porsi in netto contrasto con il comunismo. Il suo successore, Papa Pio XII appunto, negli anni della Guerra fredda, in cui si sono contrapposti sul piano globale i due blocchi, fu soprannominato addirittura “Il Papa di Hitler” a causa della sua riluttanza nel condannare i crimini di guerra nazisti e del silenzio sulle atrocità commesse contro gli ebrei e le altre minoranze, ma ora si scopre che ha collaborato con la resistenza tedesca e per far crollare Hitler. Continua a leggere

Pio XII tra i santi

Il 9 e il 10 ottobre Roma ricorda Il Papa della Carità

di Alessandro Nicola Notarnicola • dentro le Mura

derVeruntreuteHimmel100_v-ARDFotogalerie

Passeggiando tra le stradine che costeggiano il Pantheon a Roma nella serata del 9 ottobre, mentre cade lenta la pioggerella ottobrina, la mente volge all’8 ottobre di quel 1958 quando qualcuno, a causa di una tenda scostata nel momento sbagliato, “fece morire” per ben due volte un Papa.

Furono dei momenti confusi quelli che caratterizzarono le ultime ore di vita di Pio XII: il Santo Padre morì veramente, ma dopo nove ore di agonia, la notte del 9 ottobre a Castel Gandolfo. Nel pomeriggio del 10 la sua salma fu trasferita in San Pietro, dove rimase per quattro giorni alla vista dei fedeli.

Beatificazione di Raffaella Maria del Sacro Cuore • 18 maggio 1952 • ©Archivio La Famiglia Spirituale L'Opera

Beatificazione di Raffaella Maria del Sacro Cuore • 18 maggio 1952 • ©Archivio La Famiglia Spirituale L’Opera

Camminando lo sguardo corre lungo i sampietrini scivolosi alla ricerca di qualcosa, di passi incerti, di memorie bagnate, oppure di targhette d’ottone con su incisi i nomi di coloro che furono portati via dai soldati tedeschi durante l’occupazione del lungo inverno 1943-44. Pensando a queste pagine di storia si staglia sullo sfondo della piazza il grazioso elefantino di Ercole Ferrata che custodisce da secoli la Basilica di Santa Maria della Minerva, luogo in cui riposano le spoglie di Santa Caterina da Siena e del Beato Angelico, e nel quale vi si possono trovare anche i monumenti funerari di tre altri papi: Paolo IV, Urbano VII e Benedetto XIII.
L’appuntamento è alla Casa dei Domenicani, il cui convento fu anche sede di due conclavi che videro l’elezione dei papi Eugenio IV e Nicolo V. In questa sera la Sala dei Papi, è gremita di gruppi di religiose, di seminaristi, frati domenicani e di studiosi, tutti devoti alla carismatica e venerabile figura del Papa della Carità e della Pace, Pio XII, al secolo Eugenio Pacelli.
L’arte degli altorilievi, il fasto carezzevole degli affreschi che ornano il chiostro Guidetti e il canto delle religiose proveniente dall’interno della Basilica creano un’atmosfera molto suggestiva che non distrae dal ricordo di Papa Pacelli, anzi lo ricongiunge e lo ravviva straordinariamente.

Continua a leggere

«La dura gara è in corso»

x22Il 7 settembre 1947, in Piazza San Pietro, il Papa rivolge un importante discorso agli uomini di Azione Cattolica. Interrotto diverse volte dall’applauso dei fedeli, Pio XII propone un piano che è ancora attuale, e che prevede cinque fondamentali “campi di battaglia”: una maggiore e più concreta educazione alla fede; la tutela della domenica e del riposo festivo; la tutela della famiglia, da cui dipende il bene dell’intera società; la giustizia sociale con una cultura dei diritti che ha un sapore più che moderno; e, infine, «la lealtà e la veracità nella convivenza umana, la coscienza della responsabilità per il bene comune».
L’invito ad essere «larghi di cuore» – pronunciato dal Papa in quella circostanza – con tutte le esigenti indicazioni che proponeva allora ma che sono di soprendente attualità, risuona oggi con la voce ancora squillante e deteminata di Papa Pacelli, grazie all’audio che siamo lieti di pubblicare sul nostro Sito, grazie alla cortese disponibilità della Famiglia Spirituale
L’Opera, proprietaria della registrazione.

Conforto, letizia e giusto vanto empiono l’animo Nostro, diletti figli, nel vedervi oggi qui adunati dinanzi a Noi in folte schiere; moltitudine imponente, come mare ondeggiante, i cui flutti si ripercuotono fino all’atrio del massimo Tempio della Cristianità.

A Noi che con paterno compiacimento vi salutiamo, voi apparite quasi la personificazione di un grido di riconoscenza che dal profondo dei vostri cuori sale all’Onnipotente Signore per il bene che Egli negli ultimi venticinque anni ha operato col ministero degli Uomini di Azione Cattolica. Basta un rapido sguardo agli scopi della vostra Unione: perfezionamento religioso e morale dei soci e loro educazione sociale e civile secondo gl’insegnamenti della Chiesa; incremento della vita cristiana e difesa della libertà della Chiesa in tutte le sue manifestazioni; restaurazione del Regno di Cristo nella famiglia, nella scuola, nelle pubbliche istituzioni, in tutta la vita economica e sociale. Un tale sguardo, diciamo, al vostro programma è sufficiente per richiamare alla mente quanto, con spirito di viva fede, è stato da voi osato, operato, conseguito, superando difficoltà e affrontando disagi. Continua a leggere

Preghiera per la Chiesa perseguitata

In queste settimane in cui si fanno più violente le persecuzioni contro i cristiani in alcune parti del mondo, pubblichiamo il testo della preghiera che Papa Pio XII scrisse il 16 luglio 1957 per quella che si chiamava «la Chiesa del silenzio». Il riferimento era alle persecuzioni – più o meno nascoste – che i cristiani subivano, in quegli anni, nei Paesi ove vi fossero regimi di ideologia comunista. Cambia ora il nome dei persecutori, ma le pratiche son sempre le stesse – non meno violente di quelle che i primi cristiani avevano conosciuto nei loro primi secoli di vita. Ed anche la preghiera al Signore è sempre la stessa, e sempre più forte in questi giorni – come ci chiede pure Papa Francesco – affinché i nostri fratelli «non solo non vengano mai meno nella lotta, né vacillino nella fede, ma valgano anzi a sperimentare la dolcezza delle consolazioni da Te riservate alle anime, che Ti degni di chiamare ad essere tue compagne nell’alto della croce».

 b5860a175d9e312b8d4175cc3d10dc55  O Signore Gesù, Re dei martiri, conforto degli afflitti, appoggio e sostegno di quanti soffrono per amor tuo e per la loro fedeltà alla tua Sposa, la Santa Madre Chiesa, ascolta benigno le nostre fervide preghiere per i nostri fratelli della « Chiesa del silenzio », affinché non solo non vengano mai meno nella lotta, né vacillino nella fede, ma valgano anzi a sperimentare la dolcezza delle consolazioni da Te riservate alle anime, che Ti degni di chiamare ad essere tue compagne nell’alto della croce.

   Per coloro che debbono sopportare tormenti e violenze, fame e fatiche, sii Tu fortezza incrollabile, che li avvalori nei cimenti e infonda loro la certezza dei premi promessi a chi persevererà sino alla fine.

   Per coloro che sono sottoposti a costrizioni morali, molte volte tanto più pericolose quanto più subdole, sii Tu luce che ne illumini le intelligenze, affinché vedano chiaramente il retto cammino della verità, e forza che sorregga le loro volontà, superando ogni crisi, ogni tentennamento e stanchezza.

   Per coloro che sono nella impossibilità di professare apertamente la loro fede, di praticare regolarmente la vita cristiana, di ricevere frequentemente i Santi Sacramenti, d’intrattenersi filialmente con le loro guide spirituali, sii Tu stesso ara occulta, tempio invisibile, grazia sovrabbondante e voce paterna, che li aiuti, li animi, sani gli spiriti dolenti e doni loro gaudio e pace. Possa la nostra fervorosa orazione essere loro di soccorso; faccia la nostra fraterna solidarietà sentir loro che non sono soli; sia il loro esempio di edificazione per tutta la Chiesa, e specialmente per noi che con tanto affetto li ricordiamo.

   Concedi, o Signore, che siano abbreviati i giorni della prova e che ben presto tutti — insieme coi loro oppressori convertiti — possano liberamente servire e adorare Te, che col Padre e con lo Spirito Santo, vivi e regni per tutti i secoli dei secoli. Così sia!

É concessa, alle solite condizioni, l’indulgenza parziale.