Archivio tag: notte

La notte è finita. Resurrexit, alleluja.

Con l’augurio di una Santa Pasqua a tutti i lettori e devoti del Venerabile Pio XII, proponiamo alla meditazione di ciascuno alcune parole di Papa Pacelli, dal Messaggio Urbi et Orbi del 1957.

Schermata 04-2456766 alle 16.13.10Si sono appena spenti gli echi del «Praeconium paschale», e Noi abbiamo ancora nell’animo un particolare motivo fra i tanti che si inseguono, si intrecciano e si fondono in ardita armonia. Dopo l’invito all’esultanza, rivolto all’angelica turba dei cieli, alla terra, alla madre Chiesa e ai popoli tutti, l’attenzione del canto liturgico si ferma sulla notte che precedette la risurrezione del Signore. Notte vera, notte di passione, di angoscia, di tenebre; eppure notte beata: «vere beata nox»; perchè sola meritò di conoscere il tempo e l’ora nella quale Cristo risorse da morte, ma soprattutto, perchè di essa fu scritto: la notte s’illuminerà come il giorno: «et nox sicut dies illuminabitur». Una notte che preparava l’alba e lo splendore di un giorno luminoso; un’angoscia, una tenebra, una ignominia, una passione, che preparavano la gioia, la luce, la gloria, la risurrezione.
Considerate, diletti figli, che cosa avviene in una notte di tempesta. Sembra che la natura sia sconvolta e giunta alla sua ultima ora, senza speranza. Il viandante smarrito non ha neppure la debole luce delle lontane stelle per raccogliere fiducia e direzione; le piante, i fiori, tutto il palpitare della vita è sommerso nell’ombra, ombra quasi di morte. Come sarà possibile ridestare il canto e il profumo? Pare che ogni sforzo sia inutile: gli esseri non si riconoscono nella oscurità, la via non si ritrova, le parole si perdono nell’infuriare della procella.
Ecco però che verso l’oriente un tenue chiarore appare; il fragore del tuono si calma, il vento dilata le nubi e appaiono ridenti le stelle: è l’aurora. Il pellegrino si arresta; un sorriso compare sullo stanco volto, mentre l’occhio ardente si illumina di speranza. Il cielo si imporpora, si succedono con rapido ritmo i colori che via via si sbiancano; un ultimo fremito, un guizzo, un bagliore: è il sole. Si scuote la terra, si desta la vita, si leva un canto. Continua a leggere